INAUGURATA LA PRIMA SERRA

Milano, 19 marzo 2019 – Inaugurati la prima serra e l’appartamento campione di Giardini d’Inverno, lo sviluppo residenziale a impatto 0 che sta sorgendo a Milano in via G. B. Pirelli 33 e che sarà completato in estate. Il progetto immobiliare, promosso da China Investment S.p.a, in collaborazione con BNP Paribas Real Estate quale partner commerciale, e firmato dallo studio di architettura Caputo Partnership International, è articolato in tre corpi di fabbrica che ne definiscono il volume; si estende per 15 piani fuori terra (16 con il piano terra) e sei piani interrati, per un totale di circa 13 mila mq commerciali e 91 appartamenti.

 

La serra

 

Il progetto di interior è firmato Poliform, impresa di primo piano su scala internazionale nel settore dell’arredamento: gli appartamenti hanno in dotazione, inclusa nell’acquisto, una cucina Poliform Kitchen con finiture di pregio quali piani in quarzite e mobili in laccato e completa di elettrodomestici di ultima generazione Miele. Su richiesta, potranno essere acquistati tutti gli arredi fissi – armadiature e bagni – progettati e pensati dallo staff Poliform per ogni appartamento.

L’appartamento campione

 

Cuore dell’intero progetto, le Serre: 110 giardini in quota studiati e realizzati in collaborazione con Peverelli S.r.l., azienda leader nella progettazione e realizzazione del verde nelle soluzioni residenziali e di arredo urbano.

Questa scelta pone il verde al centro di una più ampia filosofia di living. Le 110 serre sono pensate per accogliere un ampio bouquet di essenze grazie alla presenza di un involucro costituito da lamelle in vetro apribili di cui sono dotate le serre.

Chi abiterà Giardini d’Inverno potrà scegliere le specie arboree per comporre la propria serra all’interno di un capitolato, veri e propri menù tra i quali selezionare tre diverse tipologie fra piccoli alberi/grandi arbusti, fra i quali agrumi come il Citrus limon o il Citrus fortunella macrocarpa; arbusti sempreverdi e a fiore, come l’Abelia Rupestris o la Spiraea alpina; tappezzanti sempreverdi e a fiore, come l’Hedera a foglia piccola o la Campanula porscharskiana. Sono 10 i menù disponibili: Profumi di Sicilia, Limoni e colori, Bianco giallo e lillà, Romantica Milano, Agrumi in fiore, Marmellata di corbezzoli, Il melograno, Macchia mediterranea, Un’estate a colori, Omaggio all’Oriente.

Per garantire un risultato ottimale, le possibili combinazioni di essenze sono state definite in relazione a valutazioni tecniche e botaniche che tengono conto del clima cittadino e della diversa esposizione delle terrazze su ciascun fronte dell’edificio.

Maurizio Del Tenno

 

“Oggi presentiamo le serre, la vera essenza di Giardini d’Inverno” spiega Maurizio Del Tenno, Consigliere delegato di China Investment. “Siamo molto orgogliosi di questo progetto che sorge in una zona di grande fermento per Milano e che va a riqualificare un’area che per troppo tempo è stata abbandonata. Abbiamo ridato dignità ad un luogo puntando sulla qualità assoluta dei materiali e sulle capacità di grandi professionisti che hanno messo anima e cuore in questo edificio che è stato pensato mettendo al centro la persona, le esigenze delle famiglie, degli imprenditori, dei giovani e delle coppie di oggi. Un luogo dinamico, bello esteticamente e ben fatto dal punto di vista tecnico”.

Nel nuovo concetto del green living le serre, ospitate in porzioni di terrazzi di pertinenza delle singole unità abitative e accessibili attraverso una porta-finestra dell’appartamento o della terrazza, diventano un’estensione dell’appartamento. Lo spazio di questi veri e propri giardini in quota è studiato per essere vissuto come effettivo spazio della casa tutto l’anno, grazie al sistema tecnologico di lamelle in vetro apribili che creano un microclima ideale anche nelle stagioni più rigide. Inoltre, le serre sono delimitate sui tre lati da un involucro vetrato che garantisce luminosità e trasparenza all’interno dell’appartamento, mentre il pavimento è sopraelevato, con una finitura in composito di legno. Lo stesso progetto illuminotecnico degli esterni, che riproduce sui soffitti delle serre le tonalità del cielo, dall’imbrunire a notte, valorizza il connubio tra abitazione e ambiente naturale.

Maurizio Del Tenno e l’architetto Paolo Caputo

 

“Le serre sono centrali nella mia ricerca sullo spazio abitativo, come punto di sintesi della relazione tra lo spazio aperto e lo spazio chiuso” dichiara l’architetto Paolo Caputo. “Infatti, credo che si debba lavorare su un terzo spazio che sia luogo di incontro tra architettura e natura: la serra come microcosmo del benessere, fatto per pensare, leggere, giocare, conversare, godere di piante e fiori anche difficilmente coltivabili all’aperto, in equilibrio tra il dentro e il fuori”.

Per quanto riguarda la progettazione degli spazi di contenimento del verde, la dimensione delle fioriere è stata pensata per consentire l’inserimento di esemplari già adulti e assicurare comunque l’ulteriore corretto sviluppo. Nello specifico, le fioriere sono rivestite da un apposito materassino drenante che garantisce le migliori condizioni di filtro-dreno-protezione, e presentano all’interno un impianto di fertirrigazione a goccia che viene gestito a livello condominiale. Come terriccio di riempimento è utilizzato il topsoil intensivo – a base di rocce vulcaniche calibrate, torba selezionata e sostanze umiche – caratterizzato da un’elevata permeabilità e quindi in grado di evitare eventuali ristagni d’acqua, mentre per la finitura superficiale si utilizza lapillo vulcanico.

 

Da sinistra, Paolo Caputo, Roberta Peverelli e Maurizio Del Tenno

 

 “Il giardino d’inverno, nella sua accezione più ricorrente, è uno spazio che accoglie gli agrumi e altre piante da frutto o esotiche durante l’inverno, in particolare alle latitudini meno miti. Con l’esplosione del fenomeno nel XVI secolo nel nord Europa, si diffuse la consuetudine di coltivare agrumi, i “pomi d’oro”, simbolo di abbondanza, ricchezza e fecondità. Gli agrumi erano collocati in costruzioni in vetro, usate come ampliamento di ambiti residenziali quali verande o solarium” dice Roberta Peverelli di Peverelli S.r.l. “Ecco allora che il progetto botanico de i “Giardini d’Inverno” intende restituire ai residenti le suggestioni più peculiari di questo spazio accessorio che arriva a noi dall’epoca romana”.

Il verde è presente anche nei giardini pensili sui terrazzi in copertura nella parte più alta dell’edificio, oltre che nel giardino condominiale interno. Complessivamente, l’edificio crea un continuo scambio tra interni, esterni, luce ed elementi naturali, creando un insieme armonioso. Il progetto prevede inoltre la riqualificazione di tutti gli spazi aperti sul perimetro dell’edificio, in particolare la piazza antistante collocata lungo via Pirelli sarà trasformata in una zona esclusivamente pedonale, dotata di aree verdi e spazi per la collettività. L’affaccio su via Adda, infine, sarà caratterizzato da un’ampia corte verde in forte relazione con gli spazi vetrati del piano terra e fruibile dal pubblico.

Da sinistra, Stephen Coticoni (CEO BNP Paribas REA), Maurizio Del Tenno e Giuseppe Pizzuti (Head of Residential Investment BNP REA)